
IL SALUTO DELL'ASSESSORE PROVINCIALE ALLA CULTURA
DOTT.SSA RITA CINTI LUCIANI
Rivolgo un cordiale saluto a tutti coloro che oggi
partecipano all'inaugurazione della Fondazione Bassani, un ringraziamento di cuore al
Sindaco per l'invito e, se mi č consentito, un affettuoso abbraccio ideale e un
particolare ringraziamento a Paola ed Enrico Bassani.
Sono profondamente dispiaciuta di non poter essere
presente e di questo mi scuso sentitamente, ma impegni legati al mio mandato politico mi
portano fuori Ferrara per alcuni giorni. Desidero tuttavia esprimere un grande
apprezzamento per le iniziative culturali svolte in questi mesi a Codigoro, volte a
valorizzare l'opera e la figura di Giorgio Bassani.
Il suo impegno letterario, umano e sociale ha portato infatti Ferrara e il suo territorio
ad essere conosciuti in tutto il Paese ed anche fuori dai confini nazionali.
Non vorrei aggiungere nulla sul grande valore letterario delle sue opere, critici di
chiara fama ne hanno tessuto le lodi, richiamando con diversi accenti la sua enorme
capacitā di introspezione psicologica, la sua ispirazione, nutrita di profonde esigenze
morali, filtrata attraverso una lunga meditazione culturale.
Molto si č detto delle sue opere, del fascino che ancora oggi promana da romanzi ispirati
e dolenti, come Il Giardino dei Finzi Contini in cui si respira la malinconia
sottile di un'esistenza sospesa in un'eterna provincia, o come L'Airone che
proprio qui, nelle nostre terre, trova la sua ambientazione.
E' infatti la provincia ferrarese ad ispirare e permeare l'intera sua opera letteraria,
con le sue atmosfere, la nebbia, l'umiditā, il suo clima sospeso e indefinito.

Mi piace pero' ricordare che Bassani fu anche convinto
antifascista, che dal suo antifascismo di israelita sconfitto da una realtā amara e
terribile seppe ricavare un grande insegnamento umano e letterario.
Non ho avuto la fortuna di conoscere l'uomo Bassani, ma ho potuto - come tanti di noi -
arricchirmi attraverso la lettura dei suoi romanzi e dei suoi racconti.
Penso sinceramente che per la Biblioteca di Codigoro avere i suoi manoscritti, aver
ricostruito il suo studio in maniera filologica e precisa, sia un onore, qualcosa di cui
andare giustamente fieri.
Sono persuasa che questi siano soltanto i primi passi nella direzione di un'adeguata,
completa valorizzazione dello scrittore, che certo potrā realizzarsi compiutamente
attraverso le diverse iniziative tese a farlo conoscere, di cui la Fondazione si farā
promotrice ed organizzatrice.
Siamo tutti convinti e disponibili ad una valutazione
congiunta sulle iniziative da mettere in campo per divulgarne la figura e l'opera ed
approfondire i filoni di ricerca attorno alla sua poetica.
Sono convinta che le occasioni non mancheranno e che potremo insieme affrontare una felice
stagione di lavoro comune attorno ad uno scrittore tanto significativo per la storia della
letteratura e per tutti noi.
Auguro buon lavoro a tutti voi.
L'Assessore Rita Cinti Luciani |