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Alfonso Serafini
INTERVENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO DI CODIGORO
PROF. ALFONSO SERAFINI
(da sin.: Dott. Luciano Caro, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Ferrara;
Enea Pandolfi, Sindaco di Codigoro)

 

Per esigenze di lavoro, devo percorrere spesso la strada che congiunge la città di Ferrara con quella di Codigoro, la stessa alla quale Bassani accenna ne "L' Airone", descrivendo il viaggio di Limentani verso i luoghi di caccia.

Nelle giornate del tardo autunno, dal Po di Volano che costeggia, in una pace apparentemente immobile, la strada, si alza un leggero velo di nebbia che avvolge e copre tutta la parte inferiore delle cose. Da un nulla irreale emergono i rami schematici degli alberi, l'altezza orgogliosa dei pioppi, i tetti delle basse costruzioni della pianura che, invisibili nella parte inferiore, diventano più simboli che oggetti reali.

Capita così di viaggiare in un mondo silenzioso che sta a metà tra la quotidianità della bassa padana, e l'ambientazione di certi quadri orientali, divisi tra l'astratta stilizzazione e la descrizione minuziosa di tutti i particolari. E' per questa duplice valenza del paesaggio padano, valenza realistica e simbolica, che la ricerca su Bassani e il romanzo "L' Airone" condotta da tre insegnanti dell'Istituto Tecnico "Guido Monaco di Pomposa", Proff.sse Ennia Piva, Franca Pozzati e Marinella Lavezzi in collaborazione delle rispettive classi, prende l'avvio dalla casa di Limentani, in via Mentana, ripercorre la strada che porta a Codigoro, e ricerca quei luoghi di Codigoro stesso, descritti con tanta precisione e contemporaneamente idealizzati in conformità allo stato d'animo dello scrittore.

Non è mio compito, né mia competenza presentare il lavoro completo: attualmente sono state distribuite alcune copie, in edizione artigianale; è nostra intenzione procedere alla sua pubblicazione, quando siano state messe a punto tutte le correzioni e le rifiniture, e soprattutto quando avremo le possibilità economiche per procedere alla sua presentazione in tipografia.
Voglio chiudere questa brevissima presentazione, mettendo in evidenza l'altra estremità dell'arco di tempo/spazio abbracciato dalla pubblicazione, arco che parte dalla strada alla quale sopra accennavo, ritrova e ripercorre luoghi e atmosfere descritte da Bassani nel L'airone, individuandole nella realtà attuale di Codigoro, per terminare nelle valli da caccia del territorio.
Un giorno di Ottobre le due insegnanti si sono presentate, sorridenti e imbarazzate, con un'idea: incontrare e intervistare un personaggio de "L' Airone", Gavino, che opera e lavora nelle Valli Comacchiesi. L'imbarazzo nasceva dalla fama di Gavino, presentato come persona schiva, rude ed essenziale, di non facile avvicinamento.

Le signore sono rientrate qualche ora dopo, entusiaste dell'accoglienza ricevuta, cordiale, aperta, disponibile, ed hanno descritto un personaggio a tutto tondo, attivo, vitale, fonte di ricordi, particolari e foto inedite; certamente una figura più adatta alla penna di un Hemingway, che alla scrittura malinconica e raffinata di Bassani. L'esperienza viene riportata in una bella pagina dell'opera, in una descrizione piacevole e suggestiva, nata dalla collaborazione delle insegnanti.

Ringrazio anzitutto queste docenti per la passione con cui hanno affrontato il lavoro, per le ore passate a scrivere e a rifinire la pubblicazione.

Ringrazio molto il Prof. Walter Moretti e la Dott.ssa Micaela Rinaldi: la loro collaborazione e soprattutto la loro amicizia squisita mi hanno spinto a ricordare, e in parte a ripercorrere, sentieri letterari che la quotidianità del lavoro da Dirigente, e la passione per la tecnica moderna, mi avevano fatto dimenticare.

Un ringraziamento all'Amministrazione Comunale, nella persona dell'Assessore Sig.ra Bertarelli, e del Bibliotecario, Sig. Rossi, che, all'apparenza, ci hanno chiesto questa collaborazione, ma in realtà ci hanno offerto una grossa occasione per inserirci in un percorso di arricchimento culturale nel territorio.

E', infatti, un desiderio degli insegnanti, che l'Istituto Superiore di Codigoro non sia soltanto un luogo dove si studia per diventare geometri, ragionieri, ecc…, ma soprattutto un punto di riferimento per la cultura, un'occasione per i giovani di formare e arricchire la propria umanità.
Grazie.

Il Dirigente Scolastico dell'Istituto Superiore di Codigoro
Prof. Alfonso Serafini

 

Comune di Codigoro - Biblioteca "G. Bassani" e Servizio Sistemi Informativi