Garzaia di Codigoro: Mappa
 
 
 
A. Vegetazione legnosa a componente dominante nitrofila (Prunetalia spinosae): si tratta di formazioni di tipo macchia, a prevalenza di esemplari di alto fusto o viceversa di arbusti policormici, dove le specie più frequenti (che caratterizzano l'ambiente della garzaia) sono la robinia (Robinia pseudacacia) e il sambuco (Sambucus nigra); quest'ultimo sembra essere preferito dagli aironi per la nidificazione. Il sottobosco è composto, oltre che da esemplari giovani delle specie citate, da rovi (Rubus ulmifolius), ortiche (Urtica dioica), uva turca (Phytolacca americana) e altre erbe nitrofile tra le quali Ballota nigra, Cirsium arvense, Conium maculatum. Varianti rispetto al tipo (1) sono la macchia ad alto fusto con prevalenza di robinia, con aspetti ombrosi dal fitto sottobosco nitrofilo (2) oppure pių aperti con presenza di specie coltivate (4); compare poi una macchia aperta (sodaglia) costituita da un intrico quasi impenetrabile di arbusti policormici, rovi e liane (Clematis vitalba, Bryonia dioica) (3).
 
1. Macchia nitrofila dominata da robinia e sambuco (arbustivi) in proporzioni simili;
1a. Macchia nitrofila con robinia dominante (anche alto fusto) e sambuco arbustivo;
1b. Macchia nitrofila con sambuco dominante e qualche robinia, arbustivi;
2. Macchia ad alto fusto con robinia dominante e sottobosco di erbe nitrofile;
3. Macchia-sodaglia nitrofila con rovi, sambuco, robinia e altri arbusti;
3a. Macchia-sodaglia nitrofila c.s. ma con molto Prunus pissardii (piccoli alberi);
4. Macchia ad alto fusto con robinia e alberi da frutta (ciliegi, meli, susini);
4a. Macchia mista arbustiva con alberi da frutta e zone di Arundo donax;
 
 
B. Vegetazione legnosa a componente dominante igrofila: presente nelle bassure dove la falda č pių vicina alla superficie, comprende specie arboree d'alto fusto con in subordine robinia e sambuco, e presenta sempre un sottobosco erbaceo nitrofilo ma quasi mai rovi o cardi. Si può notare una boscaglia dove le specie prevalenti sono pioppi (5), che rappresenta uno stadio pioniero di ricostituzione del bosco (Populetalia albae). In un riquadro delimitato da un muro di cinta compaiono alcuni salici bianchi, che lasciano intuire una possibile evoluzione verso un lembo di vegetazione (8) paragonabile ad alcuni boschi ripariali padani (Salicetalia purpureae); tuttavia le piante del sottobosco sono estranee, trattandosi di erbe nitrofile.
 
5. Boscaglia igrofila con pioppi bianchi e ibridi e qualche robinia
5a. Boscaglia igrofila con pioppi ibridi e sottobosco nitrofilo
8. Boscaglia igrofila con salici bianchi e sottobosco nitrofilo
 
 
C. Vegetazione prativa: si alternano vari aspetti che testimoniano la velocità con cui si ricostituisce lo strato erboso a partire da stadi pionieri a muschi (Tortula ruralis, Bryum argenteum, B. capillare) proseguendo con comunitā di prati aridi (Koelerio - Corynephoretea) e quindi con prati pių ricchi e umidi, dove la componente nitrofila diventa dominante (Artemisietea vulgaris, Galio - Urticetea). In qualche caso compaiono rovi ed erbe spinose in densi nuclei, oppure arbusti ornamentali isolati (es. Rosa canina).
 
6. Prato nitrofilo con erbe e bassi rovi
6a. Prato nitrofilo con erbe, rovi e arbusti isolati
7. Prati mesofili o prati aridi; prime fasi di ricostituzione del cotico erboso
7a. Prati mesofili o prati aridi con arbusti isolati
 
 
D. Vegetazione acquatica: in due bacini perennemente inondati sono presenti tappeti monospecifici di Lemna gibba con presenza di esemplari di Ceratophyllum demersum nella colonna d'acqua.
 
9. Vegetazione galleggiante di acque ferme (Lemnetea);
 
 
E. Zone prive di vegetazione:
 
10. Bacini in secca per la maggior parte dell'anno, privi di vegetazione
11. Piazzali privi di vegetazione con pavimentazione di inerti
 
 
Data ultimo aggiornamento: 23/08/2019
Versione 2.0  ( AFC 2007.01 )
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