Boschetto Spada
 
Anche se solamente una modesta porzione, quella più sud occidentale, del Gran Bosco della Mesola, ricade in comune di Codigoro, non può dirsi che il territorio codigorese non annoveri aree boscate di interesse storico, paesaggistico e naturalistico: il complesso di Bosco Spada, infatti, nei pressi dell'Abbazia di Pomposa si inquadra a pieno titolo tra i biotopi relitti di notevole importanza. Il Bosco Spada fu contemporaneo ad un'altra formazione boscata litoranea, il Bosco Eliceo, che si estendeva tra Magnavacca (l'odierna Porto Garibaldi) e Volano fino alla seconda metà del 1600 allorquando i commacchiesi lo distrussero completamente per farne legna da ardere.
Il Bosco Spada rappresenta, quindi, un relitto di quelle antiche "boscaglie" che, intorno al 1600 risultavano giā in gran parte ridotte a coltura.
Ancora nel secolo scorso tra Caprile e la strada Codigoro - Pomposa si estendeva un modesto Bosco a latifoglie e Pini, giunto fino ai nostri giorni con la modesta estensione di una decina di ettari, comprendenti sia il Bosco Spada,  dietro il complesso scolastico ENAOLI, che i dossi boscati delle Cellette, pių a nord. Queste formazioni si insediano su allineamenti di dune fossili: il bosco naturale con Farnia, Frassino ossifillo, Carpino bianco e pioppo bianco, si affianca ad un rimboschimento di Pino Marittimo e Domestico del 1978, eseguito dall'azienda regionale delle Foreste per migliorare terreni aridi sui quali vennero messe a dimora latifoglie autoctone.
Nel 1989 il biotopo boscato si è ulteriormente arricchito con l'acquisizione al Demanio Regionale di un'attigua area agricola di 8 ettari, sulla quale sono stati eseguiti interventi di ripristino ambientale (ricostruzione di dune e zone umide) e di rimboschimento con specie arboree ed arbustive autoctone.
 
Data ultimo aggiornamento: 14/11/2018
Versione 2.0  ( AFC 2007.01 )
Valid XHTML 1.0 Strict  Level Double-A conformance icon, 
          W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0