Ordinanza di sicurezza balneare 16/2018
 
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
 
UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO - GUARDIA COSTIERA PORTO GARIBALDI 
___________________________________________________________ 
 
44029 COMACCHIO - LOCALITÀ PORTO GARIBALDI ( FE ) - Via Caduti del Mare n. 6/A- tel. 0533/327141 - fax 0533/325672
 
Ordinanza di Sicurezza Balneare
n° 16/201 8
 
Il Tenente di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Marittimo di Porto Garibaldi
  
... omissis...
 
O R D I N A
 
Articolo 1
(Zone di mare riservate ai bagnanti)
  
1.1 - La Regione Emilia Romagna, con proprio provvedimento, individua l'ampiezza della zona di mare prospiciente il litorale regionale, riservata alla balneazione, stabilendone i limiti temporali 
 
1.2 - Gli specchi acquei di cui sopra, a cura dei concessionari di strutture balneari o dei Comuni rivieraschi per quelli antistanti spiagge libere, sono segnalati in conformità alle prescrizioni impartite dalla medesima Regione.
 
1.3 -  I soggetti indicati al precedente punto 1.2 sono tenuti, altresì, ad i ndicare la presenza di eventuali fattori di rischio per la sicurezza dei bagnanti, nei modi stabiliti dalla Regione stessa 

Articolo 2
( Zone di mare vietate alla balneazione)
 
La balneazione è permanentemente VIETATA:
 
a) nei porti;
 
b) nel raggio di metri 150 da ostruzioni e/o moli dell'imboccatura dei porti del Circondario Marittimo;
 
c) all'interno dei corridoi di lancio/atterraggio autorizzati ed opportuna mente segnalati;
  
d) entro 100 metri dalle scogliere in costruzione o in corso di sistemazione;
 
e) fuori dai porti in prossimità di zone di mare in cui sono collocati pontili e/o passerelle di
attracco delle navi da passeggeri, per un raggio di 50 metri da essi;
 
f) nelle foci, nei canali e corsi d'acqua demaniali marittimi comunicanti con il mare;
 
g) entro 100 metri dalle tubazioni e dalle condotte di prelievo/scarico di acqua di mare opportunamente segnalate con appositi cartelli a cura del rispettivo concessionario, nonché dalle foci di corpi idrici superficiali;
 
h) in tutte le altre zone di mare permanentemente o temporaneamente interdette con apposita Ordinanza delle Autorità comunali o di altra Autorità competente ai sensi della vigente normativa.

Articolo 3
(Servizio di salvataggio)
 
 
3.1 I titolari delle strutture balneari per le aree in concessione ed i Comuni per le aree destinate alla libera fruizione, devono assicurare il servizio di salvamento, di cui al corrispondente articolo dell'Ordinanza Balneare della Regione Emilia Romagna, nei periodi e con le indicazioni fornite dalla medesima Regione.
 
3.2 Il servizio di salvamento deve rispondere alle modalità indicate ai punti che seguono ed è censito dall'Autorità marittima ai fini della locale organizzazione S.A.R. (Search and Rescue). A tal fine, i relativi piani di salvamento definitivi, completi degli elaborati grafici utili per l'individuazione dei soggetti coinvolti, devono essere trasmessi - a cura dei Comuni rivieraschi e muniti del prescritto visto di approvazione - anche all'Autorità Marittima per le finalità istituzionali del Corpo delle Capitanerie di Porto.
 
3.3 Nel caso in cui l'Amministrazione Civica non possa provvedere ad attivare il servizio di salvataggio previsto dal precedente punto 3.1, in capo alla stessa è fissato l'obbligo di provvedere alla collocazione sulle relative spiagge di adeguata segnaletica ben visibile agli utenti (redatta nelle lingue maggiormente conosciute dai frequentatori della spiaggia e/o della struttura balneare) con la dicitura "ATTENZIONE BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI APPOSITO SERVIZIO DI SALVATAGGIO", dandone immediata comunicazione all'Autorità Marittima.
 
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Data ultimo aggiornamento: 14/11/2018
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