EMINENTISSIMO, E R.MO PRINCIPE
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Compiuta, dopo l'assidua
applicazion di più mesi la presente Opera, alla quale, vostra sola mercè Eminentissimo,
e R.mo Principe, mi presceglieste con eccesso dio degnazione, da me Vi viene umiliata tal
quale la seppero, e poteron formare tutto lo studio, e le forze mie per adempiere al
debito d'ubbidirvi, e di corrispondere alla meglio, che siasi per me potuto a quanto Vi
prometteste da esse per lo bene del Pubblico di Codigoro. Ella è cosa cortissima che non
da altri, che dall'E.ma Vostra R.ma poteva esso Pubblico sperar una provvidenza cotanto a
lui necessaria. Io però non ardisco, al conoscere me medesimo, di lusingarmi d'essere
stato strumento di sufficienza al fine, per cui onorevolmente mi destinaste, né altro,
che l'altissimo Vostro discernimento né può, né deve decidere se quest'Opera meriti
l'alto onore della suprema Vostra approvazione, e del vostro lodo. Di due sole cose mi
accerto: Di sapere d'aver fatto ogni possibile per eseguir alla meglio l'addossatomi, e
preso impegno per quella: e che l'innata Vostra Clemenza nulla più sarà per richiedermi
di quel che potevo. Altro per ciò non mi resta che il desiderio d'esserne certo dalla
stessa Vostra somma Benignità, onde questa implorando, tutto me, e l'opera mia
umiliandovi, nell'atto di baciarvi umilissimamente il lembo della sagra Porpora, mi
confermo
Umilissimo Divotissimo
Obbligatissimo Servo
Pietro De Bellori
[*Presentazione della relazione a corredo del repertorio
in tre volumi predisposto dal Conte Pietro De Bellori dopo il riordino dell'Archivio
Storico di Codigoro nell' anno 1794] |