| LA CITTA' DEGLI AIRONI
| Alle porte di Codigoro, riparata dai
rumori del traffico dalla possente mole dell'ormai abbandonato
Stabilimento Saccarifero e non lontano dalle ottocentesche ciminiere
dell'Impianto Idrovoro del Consorzio di
Bonifica I° Circondario Polesine di Ferrara, sorge la "Garzaia",
ovvero la "Città degli Aironi". |

Si tratta di un'area di circa
8 ettari, divenuta, dopo il disuso dello zuccherificio Eridania,
un vero e proprio boschetto di Robinie,
Pioppi, Sambuchi e Pruni, e dove si sono insediate
indisturbate varie specie di Ardeidi: Garzette,
Nitticore, Aironi Cenerini e Aironi Bianchi Maggiori.
Tra le fronde nascoste del Giardino abbandonato sono sorti
centinaia di grandi nidi, che gli Aironi raggiungono con
sorprendente puntualità ogni anno a partire dai primi di marzo,
per ripartire prima delle fredde tempeste autunnali, alla volta delle calde terre
africane.
Censita per la prima volta nel 1981 da ricercatori dell'Università di Pavia
la Garzaia di Codigoro apparve subito agli esperti come una delle
più consistenti ed importanti colonie di Aironi dell'Italia
settentrionale con i suoi 500 nidi, valse immendiatamente l'istituzione da parte
dell'Amministrazione Provinciale di Ferrara, di un'Oasi di Protezione della Fauna.
Negli anni successivi la nidificazione si è ripetuta regolarmente:
sistematicamente censita, anche grazie alla collaborazione di
Associazioni Naturalistiche locali, la colonia annoverava 600 nidi
nell' '85, che erano saliti a 735 nell'
'86 e addirittura 1500 nel 1989.
Il sensibile aumento del numero di nidi per quanto attribuibile alle
naturali fluttuazioni numeriche tipiche
delle colonie, testimonia l'idoneità dell'ambiente
codigorese per la riproduzione di queste specie.
La colonia si trova, infatti, inserita in un ambito ricco di risorse
alimentari: la complessa rete idrica dei canali di bonifica per
lo scolo delle acque e le estese risaie che caratterizzano il territorio rappresentano
fortunate occasioni per il reperimento di pesci, anfibi, topi, bisce
d'acqua e insetti, indispensabili prede per l'intero ciclo riproduttivo della popolazione.
Grazie ad una torretta di avvistamento e alle nuove tecnologie,
utilizzando webcam, è possibile studiare, osservare e monitorare
gli animali, evitando qualsiasi forma di disturbo. In questo modo i
visitatori possono seguire tutti i momenti (dal corteggiamento alla
nidificazione) della vita degli uccelli, indipendentemente dal periodo
in cui visitano la "Garzaia". |
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