Autocertificazione e certificati

 

L'Art. 15 della Legge 183/2011 ha modificato l'articolo 40 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, disponendo che "le certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47" (Dichiarazioni sostitutive di certificazioni e Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà).

La norma obbliga quindi le Amministrazioni Pubbliche ed i gestori di pubblici servizi a richiedere, per i procedimenti di loro competenza, esclusivamente la produzione di autocertificazioni e/o dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà. Inoltre la richiesta e l'accettazione di certificati o atti di notorietà, da parte di una Pubblica Amministrazione, in luogo delle relative autocertificazioni o dichiarazioni sostitutive, costituisce violazione dei doveri d'ufficio, ai sensi dell'art. 74, comma 2, del citato D.P.R. 445/2000.

A decorrere dal 01/01/2012, pertanto, i certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione, in regola con la vigente normativa in materia di imposta di bollo, potranno essere utilizzati esclusivamente nei rapporti tra privati

Modalità per l'acquisizione d'Ufficio dei dati e per l'effettuazione dei controlli sulle autocertificazioni e sulle dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà. (art. 71 e 72, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni ed integrazioni. Direttiva del Ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione N. 14/2011).

Gli articoli 43 e 71 del citato Testo Unico sulla Documentazione Amministrativa (D.P.R. 445/2000) prevedono l'obbligo a carico delle Pubbliche Amministrazioni di procedere alle verifiche, anche a campione, di quanto autocertificato dal cittadino. Le verifiche dovranno essere effettuate, dalle Pubbliche Amministrazioni procedenti, secondo le disposizioni di cui all'art. 71, comma 2 del D.P.R. 445/2000. Nello specifico, potrà essere usato il sistema dell'attestazione di concordanza di quanto dichiarato con le risultanze degli archivi dell'Amministrazione che detiene stabilmente i dati.