Festa della motoria - imparare giocando per star bene insieme
 
SOGGETTI ORGANIZZATORI:
  • Docenti di scuola primaria e di scuola dell’infanzia;
  • Consulenti di Scienze Motorie;
  • Amministrazione Comunale di Codigoro;
PARTNER: Associazioni sportive del territorio
 
DURATA: Pluriennale a partire dall’a.s. 2002/03 con un coinvolgimento crescente, un ampliamento delle finalità e degli obiettivi nell’intento di dar vita ad un più ampio progetto d’educazione alla salute, all’affettività e alla convivenza civile.
 
UN PO’ DI STORIA
Le rappresentazioni che, dal suo nascere hanno connotato il progetto:
  • 2002-03 Giochi tradizionali
  • 2003-04 Il grande gioco della natura (il ciclo vitale)
  • 2004-05 Il fantastico mondo di formilandia ( la geometria prende vita) e “Le olimpiadi fai da te”
  • 2005-06 Mi piace se ti muovi - Ti dico come mangi ( trasposizione teatrale dei risultati dei questionari somministrati ai bambini) - Iucunda…. Mente! (il Medioevo in stretta connessione con Pomposa Imperialis - Scoperta dei giochi medioevali
  • 2006-07 “ Codigoro ieri e oggi: il palio”
  • 2007-08 Emozioni in gioco (manifestazione) “A Codigoro, dove abitano le emozioni?” (rappresentazione)

DESTINATARI: tutte le classi della scuola primaria e della scuola Infanzia.

DOCENTI DI CLASSE COINVOLTI: i docenti di scienze motorie e sportive delle classi interessate in modo diretto ed immediato esteso, poi, a tutti i titolari di classe e/o di modulo per le attività squisitamente pluridisciplinari.

RISORSE PROFESSIONALI ESTERNE: esperti in “SCIENZE MOTORIE” che coadiuvano e supportano, in forma strettamente collaborativa, le attività dei docenti 

MOTIVAZIONI:
Necessità di recuperare la “corporeità” in senso integrale come fattore di sviluppo dell’individuo dal punto di vista formativa ed in visione prospettica. Tutto ciò tenendo conto del fatto che, nel periodo evolutivo, un importante fattore motivazionale nasce dal bisogno del bambino di attivare quelle competenze che gli permettono, e gli permetteranno, di agire sull’ambiente e di stabilire una relazione positiva con il contesto sociale. Evidente è, quindi, l’esigenza di apprendere e potenziare adeguate capacità sul piano senso-percettivo-motorio attraverso una “ricerca-azione” sul campo che ruota dinamicamente a tutto tondo attorno ad esperienze cinestetiche, d’autocontrollo, d’esplorazione, di risoluzione e di riflessione. Promuove l’integrazione degli alunni, favorire la prevenzione del disagio scolastico e sociale, sviluppare la conoscenza di sé, l’autonomia personale, la presa di coscienza dei propri stati d’animo ed il controllo delle reazioni emotive diventano al contempo principi e linee guida dell’intero percorso. Consentire l’acquisizione di abilità sociali presuppone anche un raccordo, un ponte fra scuola ed extrascuola per condividere l’unitarietà di intenti nel rispetto delle singole specificità e rafforzare il messaggio formativo. Questa esigenza nasce anche dalla lettura in chiave critica e costruttiva dei questionari somministrati a tutti gli alunni negli anni precedenti che pongono in luce alcuni aspetti significativi rispetto alla percezione, da parte dei bambini, dell’attività motoria e di quella sportiva. ( gli esiti dei questionari sono allegati al progetto quale parte integrante)

OBIETTIVI FORMATIVI:

  • Prendere coscienza della propria persona come sé fisico, cognitivo ed emotivo imprescindibili uno dall’altro;
  • Acquisire abilità sociali;
  • Promuovere il ben-essere con sé e con gli altri;
  • Comprendere che il corpo utilizza un linguaggio con un codice ben preciso che trasmette messaggi efficaci e pregnanti;
  • Valorizzare le capacità, le abilità, i progressi, le conquiste di ciascun alunno e del gruppo;
  • Procedere alla conquista dell’Autostima come immagine positiva, reale e concreta (individuare potenzialità e limiti personali per migliorare);
  • Vivere l’esperienza senso-motorio in senso ecologico con gioia partecipata, gratificazione, appagamento e soddisfazione dei bisogni fisici, affettivi e cognitivi.
  • Esplorare, ricercare soluzioni per ottimizzare il gesto motorio;
  • Percepire, attraverso il corpo, emozioni, sentimenti e stati d’animo, leggerli, modularli e controllarli in senso positivo e relazionale (il corpo come un libro scritto)
  • Curare l’espressività
  • Prestare attenzione alla sicurezza per sé e per gli altri
  • Comprendere che il gioco e lo sport, nelle somiglianze e differenze, sono ottimi mediatori / facilitatori di “incontri” e promuovono valori.

OBIETTIVI SPECIFICI ED ATTIVITA’:
Il “GIOCO” diventa il nucleo centrale e portante dell’intero progetto perché:

  • Ha un’alta valenza emotiva e promuove un interesse immediato ed intrinseco;
  • Permette l’interazione diretta dei processi maturativi e apprenditivi;
  • È un mediatore della realtà attraverso cui è possibile realizzare bisogni soggettivi nel rispetto altrui;
  • Gli elementi d’incertezza sono, in sostanza, controllabili e le emozioni, anche “forti”, possono far leva sull’aleatorietà della situazione stessa in termini di “piacevole ansietà” e di rischio misurato;
  • Le regole sono semplici, condivise ed adattabili;
  • Ha un forte elemento culturale nel senso dell’essere e non dell’avere;
  • Veicola l’agonismo, l’autoaffermazione come sentimento d’autostima che nasce dalla consapevolezza delle proprie risorse, dei propri limiti in un confronto diretto con un gruppo di pari;
  • Promuove l’accettazione dell’altro, il senso d’appartenenza, la cooperazione, la collaborazione, il rispetto delle regole, la tolleranza nei confronti della sconfitta e dell’insuccesso;
  • Favorisce la creatività, l’iniziativa e l’espressività;
  • Ha in sé, nelle diverse forme, tutti gli obiettivi squisitamente disciplinari che portano dall’alfabeto motorio alle competenze:
    • percepire e prendere coscienza del proprio corpo globalmente e nelle sue parti, in situazione statica e dinamica;
    • conoscere, nominare correttamente le parti del corpo su di sé, sugli altri e su immagini;
    • sviluppare gradualmente il controllo posturale;
    • prendere coscienza della propria dominanza cerebrale;
    • conoscere, controllare e padroneggiare alcuni ritmi corporei;
    • sperimentare il corpo ed il movimento come linguaggio;
    • scoprire il rapporto tra movimento, suono, silenzio e musica;
    • esplorare semplici situazioni ritmiche;
    • orientarsi nello spazio vissuto e progressivamente in quello rappresentato;
    • conoscere ed utilizzare correttamente i paradigmi topologici e i descrittori spaziali;
    • affinare gli schemi motori di base;
    • sviluppare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale e podalica;
    • acquisire la capacità di combinare più movimenti attraverso la rappresentazione mentale degli stessi (combinazione seriale e parallela);
    • partire dalla destrezza (schemi posturali di base per giungere gradualmente alla maestria motoria)

Gli obiettivi sopra elencati vanno declinati e selezionati in base alle singole realtà scolastiche. Le proposte ludiche potranno essere orientate verso:

  • GIOCHI SENSO MOTORI: di conoscenza, di movimento, di espressione;
  • GIOCHI SIMBOLICI: d’interpretazione, d’imitazione;
  • GIOCHI TRADIZIONALI
  • GIOCHI MOTORI STRUTTURATI
  • GIOCHI LIBERI/GUIDATI
  • GIOCO-SPORT
  • GIOCHI ESPRESSIVI  

METODOLOGIA:
Chiaro è il riferimento all’operatività, al recupero delle conoscenze e delle esperienze pregresse degli alunni per valorizzarle, arricchirle e farne oggetto di discussione, di riflessione individuale e collettiva per costruire competenze come sintesi di sapere, saper fare e saper essere. Un’attività motoria NON finalizzata alla prestazione ma al piacere senso motorio, superando pregiudizi, stereotipi e falsi miti. Gli esperti e gli insegnanti assumono via via diversi ruoli: da un intervento diretto in cui, sotto molti punti di vista, sono “ i contenitori” che danno sicurezza e mitigano le frustrazioni sfumano poi, gradualmente, la loro presenza per facilitare e favorire la capacità e la possibilità per gli alunni di allenare ed esercitare la propria Autonomia diversa nei modi, nei tempi, nei livelli di coscienza ma sempre praticabile.

AZIONE CONVERGENTE parola chiave data dalle varie SITUAZIONI

E ancora OBLIQUITA’: ostacoli superabili da parte di tutti i bambini con opportuni interventi sugli spazi, sulle strutture, sulle regole.
 
Molteplici sono i raccordi disciplinari:
  • con la lingua italiana attraverso la verbalizzazione come primo momento di riflessione;
  • con la matematica come attività di problem solving, d’esplorazione e rappresentazione spaziale;
  • con scienze come recupero delle abilità senso percettive;
  • con storia come ricostruzione dei giochi di una volta e confronto con quelli attuali;
  • con arte/immagine e musica per il ritmo, le rappresentazioni iconiche;
  • con l’educazione alla convivenza civile nell’intreccio degli obiettivi dell’educazione alla cittadinanza, alla salute, all’alimentazione, all’affettività.

Queste sono le relazioni più evidenti che potranno essere approfondite e specificate nei singoli contesti.

ORGANIZZAZIONE:
Gli interventi degli ESPERTI hanno cadenza settimanale e la durata di un’ora circa. Gli spazi utilizzati sono le palestre (dove sono presenti), le aule polifunzionali ma anche le aree cortilive per rafforzare la valenza formativa attraverso il contatto diretto con la natura. Mezzi e strumenti: di là da quelli prettamente legati all’attività motoria si preferisce l’uso di materiale non strutturato, “povero” e/o di recupero opportunamente manipolato dagli alunni. Le attività indirizzate verso i bambini prevedono momenti individuali, a piccoli gruppi e/o gruppi allargati.

Al fine di rendere partecipi i genitori e coinvolgerli in modo diretto nell’iniziativa, è prevista, al termine del percorso, una manifestazione le cui linee e modalità sono concordate tenendo presente i traguardi raggiunti ma anche le esigenze ed i bisogni delle singole realtà scolastiche.