Imposta Municipale Propria (I.M.U.)  - Anno 2021

 


Istruzioni per la compilazione della dichiarazione
Modello di dichiarazione
 
Richiesta di rimborso quota di competenza comunale per versamento imposta non dovuta
Richiesta di rimborso per versamento imposta non dovuta relativa ad immobili di cui al D.L. 93/2008
Prospetto di liquidazione ravvedimento operoso
Versamento rateale I.M.U. per l'abitazione principale

Modello F24 semplificato - Istruzioni
Modello F24 semplificato
Modello F24

Deliberazioni:
Regolamento per la disciplina dell'imposta municipale propria
Deliberazione aliquote IMU per l'anno 2021 - Delibrazione di Consiglio comunale n. 19 del 30/03/2021 - Pubblicato sul Portale del Federalismo Fiscale in data 26/04/2021
 
Valori Venali
Per informazione sull'ubicazione dei singoli terreni contattare l'ufficio Tecnico
Vincoli
Torbiera - Pomposa - Mezzogoro / Pontelangorino / Pontemaodino - Italba - Codigoro - Caprile / Volano

Regolamento I.M.U.
Autocertficazione di inabitabilità/inagibilità di un fabbricato come previsto dall'art. 9 del Regolamento

 

Calcolo IMU online sul sito amministrazionicomunali.it
Dichiarazione IMU online sul sito amministrazionicomunali.it

 

Imposta Municipale Propria (I.M.U.) Anno 2021

 

I.M.U. - Nuova Imposta Municipale Unica - Tributo istituito con Legge 27 dicembre 2019 n. 160 commi dal 738 al 783 applicato a decorrere dall'01.01.2020. Presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso adibiti, compresi quelli strumentali.

FABBRICATO: unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel Catasto Edilizio Urbano con attribuzione di rendita catastale, considerandosi parte integrante dello stesso l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza esclusivamente ai fini urbanistici. Costituisce parte integrante del fabbricato “l’area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza esclusivamente ai fini urbanistici, purchè accatastata unitariamente”.

AREA FABBRICABILE: area utilizzabile a scopo edificatorio, in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi, ovvero in base alla possibilità effettiva di edificazione secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità. Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili, i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, comprese le societa' agricole di cui all'articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 99 del 2004, sui quali persiste l'utilizzazione agrosilvo- pastorale mediante l'esercizio di attivita' dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all'allevamento di animali.

TERRENO AGRICOLO: si intende il terreno iscritto in catasto, a qualsiasi uso destinato, compreso quello non coltivato.

SOGGETTO PASSIVO: è il possessore di immobili, intendendosi per tale il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi. E' soggetto passivo dell'imposta il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresi' il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. Nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo e' il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo e' il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. In presenza di piu' soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno e' titolare di un'autonoma obbligazione tributaria e nell'applicazione dell'imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

SOGGETTO ATTIVO: l'imposta è dovuta al Comune sul cui territorio insistono interamente o prevalentemente gli immobili.

BASE IMPONIBILE: Base imponibile dell'imposta è il valore degli immobili. Per i fabbricati iscritti in Catasto il valore è costituito dalla rendita catastale per i moltiplicatori determinati con criteri e modalità previsti dal legislatore.

 

CHI DEVE PAGARE:
Debbono pagare l'IMU i proprietari di immobili (terreni agricoli, aree fabbricabili e fabbricati) anche se non residenti in Italia. In caso di nuda proprietà debbono pagare l'IMU i titolari del diritto di usufrutto, uso o abitazione. La titolarità di questi diritti deve risultare da un contratto, sentenza o legge. In caso di locazione (affitto) pagano i proprietari.

 

QUANDO SI PAGA: L'IMU si paga in due rate, per l'anno 2021:

  • dall'1 al 16 Giugno si versa una rata pari al 50% dell'imposta calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate dal Comune o, in alternativa, è possibile versare il 50% di quanto versato nell'intero anno 2019 con conguaglio nel versamento a saldo;
  • dall'1 al 16 Dicembre si versa il saldo, con conguaglio sulla 1° rata versata sulla base delle aliquote deliberate dal Comune.

Qualora l'ultimo giorno disponibile per effettuare il versamento cada di sabato, domenica o festivo il versamento si effettua entro il primo giorno lavorativo successivo.
I versamenti vanno arrotondati all'Euro per difetto se la frazione decimale è inferiore o pari a 0,49 centesimi oppure per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 0,50 centesimi. Es: 90,49 = 90,00 (arrotondamento per difetto); 90,50= 91,00 (arrotondamento per eccesso)

DOVE SI PAGA

L'IMU può essere versata:

  • presso gli uffici postali e istituti bancari.
  • Il versamento è eseguito a mezzo F24, nonché attraverso la piattaforma di cui all'articolo 5 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e con le altre modalita' previste dallo stesso codice.

Si può fare un unico versamento per tutti gli immobili posseduti in un solo Comune.
 

GLI IMMOBILI NON SOGGETTI ALL'IMU
Tra gli immobili che non sono soggetti al pagamento dell'imposta vanno ricordati:

  • edicole, chioschi, stazioni di rifornimento, sale d'aspetto, pese pubbliche
  • recinti chiusi per mercati o posteggio bestiame
  • fabbricati per l'esercizio pubblico di culti
  • musei, biblioteche e archivi aperti al pubblico
  • terreni ricadenti in zone di montagna o di collina.

IMMOBILI A CUI NON SI APPLICA L'IMU EX LEGE

Sono esenti dall'IMU ex lege :

  1. terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola, comprese le societa' agricole di cui all'articolo 1, comma 3, del citato decreto legislativo n. 99 del 2004, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  2. terreni ubicati nei comuni delle isole minori di cui all'allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;
  3. terreni a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprieta' collettiva indivisibile e inusucapibile;
  4. terreni ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993.

Sono esenti dall'imposta, per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte:

  1. gli immobili posseduti dallo Stato, dai comuni, nonche' gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dalle comunita' montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
  2. i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  3. i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601;
  4. i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purche' compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
  5. i fabbricati di proprieta' della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l'Italia, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n. 810;
  6. i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali e' prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  7. gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalita' non commerciali delle attivita' previste nella medesima lettera i); si applicano, altresi', le disposizioni di cui all'articolo 91-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nonche' il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 novembre 2012, n. 200.

 

CALCOLO DELL'IMU PER I FABBRICATI
Se il fabbricato è iscritto al Catasto basterà moltiplicare il suo valore catastale per l'aliquota scelta dal Comune (es: Codigoro - 0,50% aliquota per immobili adibiti ad abitazione principale [solo A1; A8; A9] e relative pertinenze C/2, C/6, C/7 una sola per categoria); 1,06% ad esempio per altre fattispecie impositive;

VALORE CATASTALE è il valore che si ottiene moltiplicando la rendita catastale:

  • per 160 se si tratta di immobili accatastati in categoria A con esclusione della categoria A/10, e nelle categorie C/2, C/6, C/7;
  • per 140 se si tratta di immobili accatastati nelle categorie B e nelle categorie C/3, C/4, C/5;
  • per 80 se si tratta di immobili accatastati in categorie A/10 e D/5;
  • per 65 se se si tratta di immobili accatastati in categoria D ad eccezione dei D/5;
  • per 55 se si tratta di immobili accatastati in categoria C/1;

RENDITA CATASTALE
è il reddito prodotto dall'immobile; si ottiene moltiplicando la tariffa catastale per la consistenza; a partire dall'01/01/1997 le rendite ai fini del calcolo dell'IMU devono essere rivalutate del 5%

TARIFFA CATASTALE
è il pregio dell'immobile, viene attribuita dal Catasto attraverso l'assegnazione di categoria e classe.

CONSISTENZA
è data dal numero dei vani delle abitazioni, dai mq. per uffici e negozi e dai mc. per gli altri immobili.

 

DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE (SOLO PER IMMOBILI ACCATASTATI IN CATEGORIA A1; A8; A9)
Ogni contribuente possessore di un immobile di cui alle categorie catastali sopra richiamate ed adibita ad abitazione principale ha diritto, per legge, alla applicazione di una detrazione di imposta di euro 200,00 da sottrarsi al valore dell'imposta calcolata su base annua.

ABITAZIONE PRINCIPALE ESENTE IMU AD ECCEZIONE DI QUELLE ACCATASTATE IN CATEGORIA A/1-A/8-A/9
Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unita' pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unita' ad uso abitativo;

Sono altresi' considerate abitazioni principali:

  • le unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • le unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresi', ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  • un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonche' dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • su decisione del singolo comune, l'unita' immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di piu' unita' immobiliari, la predetta agevolazione puo' essere applicata ad una sola unita' immobiliare;

 

ESEMPIO - CIVILE ABITAZIONE ACCATASTATA IN CATEGORIA A/8 (ABITAZIONI IN VILLE)
Rendita Catastale: euro 1.325,50
Rivalutazione 5%: euro 66,28
Rendita Rivalutata: euro 1.391,78
Valore Catastale o Base Imponibile: euro 1.391,78 x 160 = euro 222.684,00
Aliquota 0,5%
I.M.U.: euro 222.684,00 x 0,5 : 100 = euro 1.113,42
Detrazione prima casa euro 200,00

IMPOSTA DA VERSARE: euro 1.113,42 - euro 200,00 = 913,42

Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

CASO N. 1
immobile di un solo proprietario e adibito ad abitazione principale:
Detrazione per abitazione principale euro 200,00
I.M.U. da pagare = euro 1.113,42 - 200,00 = euro 913,42

CASO N. 2
coniugi comproprietari al 50% di un immobile abitato da entrambi:
Primo coniuge ICI euro 556,71 - 100,00= euro 446,71
Secondo coniuge ICI euro 556,71 - 100,00 = euro 446,71

CASO N. 3
tre fratelli comproprietari di cui 2 utilizzatori come abitazione principale:
1° fratello - I.M.U. euro 300,00 - 100,00 (50% detr.) = ICI da pagare euro 200,00
2° fratello - I.M.U. euro 300,00 - 100,00 (50% detr.) = ICI da pagare euro 200,00
3° fratello - Calcola l'imposta con aliquota prevista per "altri fabbricati (1,02%)" - non applica nessuna detrazione.
Se un fabbricato è in costruzione l'IMU si paga sul valore dell'area fabbricabile fino a quando non vengono ultimati i lavori ovvero se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato.

 

PERTINENZE DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE
Ai fini IMU si considerano pertinenze dell'abitazione principale i fabbricati accatastati in categorie C/2, C/6, C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate.

 

CALCOLO DELL'IMU PER LE AREE FABBRICABILI
Sono soggette all'IMU: le aree indicate come edificabili dagli strumenti urbanistici generali (piano regolatore) anche in mancanza di strumenti attuativi (lottizzazioni ecc.)
Non sono soggette all'IMU: le aree soggette a vincoli di inedificabilità (aree di rispetto, aree con vincolo paesaggistico, trasferimento di volumetria).
Il Comune deve attestare, su richiesta degli interessati, se l'area è o non è fabbricabile.
Il valore è determinato tenendo conto di:

  • zona di ubicazione - oneri di adattamento del terreno
  • indice di edificabilità - prezzi medi sul mercato
  • destinazione d'uso immobiliare

Per calcolare l'IMU bisogna moltiplicare il valore dell'area per l'aliquota scelta dal Comune.

 

CALCOLO DELL' IMU PER I TERRENI AGRICOLI SOLO SE NON POSSEDUTI DA COLTIVATORI DIRETTI (CD) O IMPRENDITORI AGRICOLI PROFESSIONALI (IAP) COMPRESE LE SOCIETA’ AGRICOLE DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 3 DEL DLGS. N. 99/2004
Sono soggetti all'IMU tutti i terreni agricoli iscritti in catasto, a qualsiasi uso destinato, compreso quello non coltivato,  non posseduti da coltivatori diretti (cd) o imprenditori agricoli professionali (iap). Il valore si ottiene moltiplicando il reddito dominicale catastale rivalutato del 25% per 135. Per calcolare l'IMU bisogna moltiplicare il valore del terreno per l'aliquota scelta dal Comune.

 

COMODATI IN USO GRATUITO
La base imponibile per le unità immobiliari e relative pertinenze, adibite ad abitazione principale purchè non accatastate in categoria A/1-A/8-A/9 concesse in comodato d'uso gratuito a parenti in linea retta di I grado (genitori/figli o viceversa) è ridotta del 50% a condizione che:

  • il comodante risieda nello stesso comune (Codigoro)
  • Il comodante non possieda altri immobili in Italia ad eccezione della propria abitazione di residenza [nello stesso comune (Codigoro)] non classificata in A/1-A/8-A/9
  • Il comodato sia registrato.

 

CANONE CONCORDATO
L'imposta, per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/1988, è calcolata in misura ridotta del 75%.

 

LA DICHIARAZIONE IMU
I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello approvato con Dlgs. n. 23/2011. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino variazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Restano valide le dichiarazioni presentate ai fini dell'ICI in quanto compatibili.

 

CODICI TRIBUTO: i codici tributo da utilizzare per il versamento dell'IMU sono i seguenti:

  • 3912 - IMU ABITAZIONE PRINCIPALE E PERT. - COMUNE
  • 3913 - IMU FABBRICATI RURALI USO STRUMENTALE
  • 3914 - IMU TERRENI - COMUNE
  • 3915 - IMU TERRENI - STATO
  • 3916 - IMU AREE FABBRICABILI - COMUNE
  • 3917 - IMU AREE FABBRICABILI -STATO
  • 3918 - IMU ALTRI FABBRICATI - COMUNE
  • 3919 - IMU ALTRI FABBRICATI - STATO
  • 3923 - IMU INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE
  • 3924 - IMU SANZIONI DA ACCERTAMENTO - COMUNE
  • 3925 - IMU PER GLI IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D -STATO
  • 3930 - IMU PER GLI IMMOBILI AD USO PRODUTTIVO CLASSIFICATI NEL GRUPPO CATASTALE D - INCREMENTO COMUNE

 

LE SANZIONI E GLI INTERESSI

Omessa Presentazione della dichiarazione
Riduzione della sanzione ad 1/8 in caso di adesione all'accertamento: da 1 a 2 volte il tributo: con un minimo di euro 51,00 (£ 100.000)

Infedele dichiarazione
Riduzione delle sanzioni ad 1/8 in caso di adesione all'accertamento: dalla metà all'intero del tributo dovuto. Se gli errori e le ammissioni non comportano variazioni sull'ammontare della tassa sanzione da euro 51,00 e euro 258,00.

Omesso o Tardivo Versamento: 30% di ogni importo non versato alla Scadenza.

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO (Art. 13 D.lgs 472/97)
Tutti contribuenti che non eseguono o eseguono in parte i versamenti alla dovute scadenze, possono regolarizzare gli omessi o parziali versamenti a mezzo ravvedimento operoso applicando minime sanzioni nelle seguenti misure:

  • 0,1% (1/15 del minimo 30%) per giorno di ritardo dell'imposta da versare entro 14 gg. dalla scadenza prevista da un minimo dello 0,2% per 1 giorno ad un massimo di 2,8% per 14 giorni di ritardo.
  • 1,5% (1/10 del minimo 30%) se la regolarizzazione avviene entro i primi 30 giorni successivi alla scadenza es: scadenza prevista 17/06/2013 la regolarizzazione deve avvenire entro il 17/07/2013;
  • 1,66% (1/9 del 30%) se la regolarizzazione dell'imposta tardivamente versata avviene entro 90 gg dalla scadenza prevista;
  • 3,75% (1/8 del minimo 30%) se la regolarizzazione avviene oltre i primi 30 giorni ma comunque entro un anno.

Gli interessi si applicano nella misura del 0,2% (tasso legale 2016) calcolati a giorno con la formula dell'interesse semplice es:

C= ammontare dell'imposta
I= interesse
GG.= giorni

FORMULA: C x I x GG
                         36.500

Esempio:
C= euro 150,00
I= 0,2%
GG.= 120

150,00 x 0,2 x 120 = 0,0986 (interesse per 120 giorni)
        36.500

 

IMPOSTA DA VERSARE
Imposta = euro 150,00
Sanzione = euro 150,00 x 3,75% = euro 5,63
Interessi = euro 0,0986

150,00 + 5,63 + 0,0986 = 155,73
Qualora la frazione decimale fosse pari o inferiore a 0,49 si arrotonda per difetto, se fosse pari o superiore a 0,50 si arrotonda per eccesso. Es. 155,73 diventa 156,00 se fosse 155,49 diventerebbe 155,00.

A questo punto si esegue il versamento e si invia una comunicazione (scaricabile dal sito istituzionale del Comune) all'Ufficio Tributi dichiarando che si è eseguito il versamento avvalendosi del Ravvedimento Operoso ai sensi dell'art. 13 del Dlgs. 472/97 specificando le singole voci (Imposta, sanzione, interesse) ed allegando la copia del bollettino pagato.