Massimo Gardellini
 

Il lavoro di Massimo Gardellini (1941 - 2019) ci racconta tanto e con tanta efficacia. Il linguaggio dell'artista è la scultura/pittura. Per Gardellini non c'è bisogno di altro, tanto meno di parole esplicative. Sito web: http://www.massimogardellini.com/

 

 

L'argilla, materiale che predilige, è ostica, richiede lotta - un combattimento che è anche topos delle sue opere.

 

 

I suoi grandi quadri, costruiti con estrema precisione ed equilibrio, ripercorrono i temi sociali di tutti i tempi: la battaglia si trasforma in conclusione estetica.

 


Massimo Gardellini ha allestito mostre in Italia ed all'estero; molte sculture sono visibili sulle piazze di varie città.

 

 

Intervista al maestro

CHI SONO PER LEI LO SCARIOLANTE E LA BRACCIANTE E CHE SIGNIFICATO HA DATO A QUESTE DUE FIGURE?
Non ho voluto rappresentarli come due soggetti individuali perché secondo me rispecchiano un periodo storico molto importante per la nostra storia, uno ne rappresenta la parte maschile e l'altra quella femminile.

 

 

PERCHE' SECONDO LEI C0DIGORO HA VOLUTO DEDICARE UN MONUMENTO ALLO SCARIOLANTE?
La grande percentuale di bonifica che è stata fatta nel nostro territorio la dobbiamo allo Scariolante, una figura molto importante che pensava a vivere e a sopravvivere senza ambizione alcuna. Lavorava dall'alba al tramonto immerso nel fango fino alle ginocchia con il suo unico strumento di lavoro, la cariola. Mi sembra ovvio e doveroso ringraziare questo personaggio. Gli scariolanti non erano solo della nostra zona ma di tutto il territorio ferrarese, infatti molti prigionieri austriaci vennero portati nella zona di Argenta, precisamente a Campotto, e fatti lavorare come scariolanti.

 

 

CI SA SPIEGARE COME MAI LO SCARIOLANTE NON HA LINEAMENTI, ADDIRITTURA SEMBRA TUTT'UNO CON LA CARIOLA ED INVECE LA BRACCIANTE HA LA SUA FORMA BEN DEFINITA?
Ho voluto dare all'immagine dello Scariolante una forma divina, come fosse una creatura di Dio che emerge dallo stesso fango dove è costretto a lavorare per tante ore. Non si vede dove finisce l'uomo e dove inizia la cariola , perché allora erano la stessa cosa, l'uno non era niente senza l'altro. Lo Scariolante voleva dare un'idea di forza e di divinità, la Bracciante invece è la donna, ed essa si può solo rappresentarla in tutta la sua forma e con isuoi caratteri per farne scaturire la sua bellezza.