Museo pomposiano

 

Presso l'Abbazia di Pomposa, ubicato sopra l'Aula Capitolare in quello che era il dormitorio del monastero, si trova il Museo Pomposiano.

Vi si possono ammirare pezzi provenienti dai lavori di restauro e di scavo. Nei primi decenni del Novecento gli oggetti riconducibili al nucleo primitivo del museo giacevano nel refettorio, nel lapidario all'esterno e all'interno della Chiesa. Il Museo Pomposiano era il luogo di salvaguardia di elementi scultorei ed architettonici posti in questo luogo in maniera casuale. Nel 1949 il Consiglio Superiore dell'Antichità e Belle Arti ritenne opportuno che ogni elemento architettonico e decorativo venisse fissato alle pareti del refettorio trecentesco. Nel 1951 i marmi sparsi nel chiostro dell'Abbazia, dopo le sollecitazioni del Soprintendente Capezzoli, vennero rimossi e collocati nel vecchio refettorio.

Nello stesso anno un progetto di riordino ispirato ad un criterio di selezione estetico e non cronologico, redatto dall'Ispettore Bovini, chiarisce che nel refettorio possono essere sistemati alcuni bassorilievi, alcuni frammenti scultorei ed alcuni elementi architettonici, in modo che l'insieme di tali pezzi costituisca il piccolo museo dell'Abbazia stessa.

Ma questo progetto non venne realizzato perché nel 1958, durante dei lavori eseguiti nel refettorio, i pezzi archeologici risultarono spostati al centro del salone. Il definitivo ordinamento del Museo Pomposiano avviene nel 1977 nello spazio conventuale nell'antico dormitorio dei romani.