Piano di protezione civile

 

La legge 225/1992 determina l’istituzione del servizio nazionale della Protezione Civile al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.

La Regione Emilia Romagna, ha definito con la deliberazione di Giunta n. 1166/2004, un protocollo di intesa sulle Linee Guida Regionali per la Pianificazione d’Emergenza in materia di Protezione Civile. Il principale obiettivo delle suddette Linee Guida è quello di fornire alle province ed ai comuni un quadro di riferimento metodologico ed omogeneo per l’elaborazione dei Piani di Emergenza.

I Piani costituiscono lo strumento unitario di risposta coordinata del sistema locale di Protezione Civile a qualsiasi tipo di situazione di crisi di emergenza avvalendosi delle conoscenze e delle risorse disponibili sul territorio, in particolare:

  • affidano responsabilità ad amministrazioni, strutture tecniche, organizzazioni ed individui per l’attivazione di specifiche azioni, in tempi e spazi predeterminati, in caso di incombente pericolo o di emergenza che superi la capacità di risposta di singola struttura operativa o ente, in via ordinaria;
  • definiscono la catena di comando e le modalità di coordinamento necessarie all’individuazione ed all’attuazione degli interventi urgenti;
  • individuano le risorse umane e materiali necessarie per fronteggiare e superare la situazione di emergenza.

I comuni di Goro, Mesola, Codigoro, Fiscaglia e Lagosanto hanno sottoscritto una convenzione per il conferimento all'Unione dei Comuni medesimi delle funzioni di Protezione Civile. E' stato dunque attivato un "servizio associato di protezione civile" per la programmazione della previsione e prevenzione dei rischi di natura calamitosa nonché della programmazione e pianificazione delle azioni da attuare per fronteggiare le emergenze in caso di eventi calamitosi per cui di debba attivare la protezione civile nel territorio dei 5 comuni, nel rispetto di quanto previsto dalla legge nazionale e dalla legge regionale 1/2005.

I singoli C.O.C. (Centri operativi comunali) vengono attivati al bisogno, per cui il Sindaco in primis, con l'assistenza del competente Ufficio Tecnico, sono chiamati al vertice della piramide di comando nell'emergenza sul proprio territorio comunale.

Il Piano di Emergenza è il supporto operativo al quale il Sindaco si riferisce per gestire l'emergenza col massimo livello di efficacia. I contenuti del Piano in sostanza sono volti a conoscere le vulnerabilità territoriali ed antropiche e ad organizzare una catena operativa finalizzata al superamento dell'evento.

Il Sindaco è l'elemento determinante della catena operativa della protezione civile a livello comunale nell'assunzione di tutte le responsabilità connesse alle incombenze di protezione civile: dalla organizzazione preventiva delle attività di controllo e monitoraggio, fino all'adozione dei provvedimenti di emergenza indirizzati soprattutto alla salvaguardia della vita umana.

Il concetto-chiave della pianificazione di emergenza è comunque cercare di prevedere tutto, ma tuttavia occorre essere consapevoli che sarà sempre possibile in ogni emergenza, dover affrontare qualcosa di non previsto, pertanto occorre la massima flessibilità e contemporaneamente la capacità di creare i presupposti (ad es. attraverso le esercitazioni) affinché anche in questi casi vi siano le migliori condizioni di successo.

Il Piano è uno strumento di lavoro tarato su una situazione verosimile sulla base delle conoscenze scientifiche dello stato di rischio del territorio, aggiornabile e integrabile non solo in riferimento all'elenco di uomini e mezzi, ma soprattutto quando si acquisiscano nuove conoscenze sulle condizioni di rischio che comportino diverse valutazioni degli scenari, o ancora quando si disponga di nuovi o ulteriori sistemi di monitoraggio e allerta alla popolazione.

 

Deliberazione di Giunta comunale n. 6 del 27/04/2016 di approvazione del Piano

Elaborati del Piano (Comune di Codigoro)

Elenco elaborati
Relazione generale
Vademecum

PC1 - Carta geomorfologica
PC2 - Carta delle celle idrauliche
PC3 - Carta della viabilità
PC4 - Atlante delimitazioni delle fasce fluviali - Po di Volano
PC5 - Carta del rischio di allagamento da bonifica
PC6 - Carta del rischio idraulico Po di Goro
PC7 - Carta del rischio sismico
PC8 - Carta del rischio incendi boschivi
PC9 - Carta del rischio industriale
PC10 - Comune di Codigoro - Carta della criticit¿à del sistema fognario
PC11 - Atlante del rischio idraulico Po di Volano
PC12 - Comune di Codigoro - Carta dello scenario d'intervento del rischio da bonifica
PC13 - Comune di Codigoro - Carta delle aree strategiche

Censimento degli elementi sensibili (file .zip contenente le schede pdf degli elementi)