Renzo Piccoli
 

Mi piace ricordare Renzo Piccoli all'inizio della sua attività di pittore. Un ragazzo "scherzoso", ma già preso dal fuoco sacro del dipingere, con una vocazione autentica e consapevole delle proprie possibilità. Ricordo che a sedici anni, o poco più, lo indirizzai ad un concorso provinciale per giovani pittori, un concorso serio e selettivo, nel quale si guadagnò un ottimo piazzamento.
 
 
Il fatto è che egli fu bravo fin dagli inizi per il suo innato talento, e non ebbe mai a patire quel balbettamento espressivo e quella pittura stentata e sciatta che è propria dei principianti. Certo in seguito andò affinando la tecnica pittorica, acquisendo nel contempo più sicura consapevolezza dei propri mezzi; il che consentirà, come sappiamo, di affermarsi e farsi conoscere per il suo inconfondibile stile. Fantasia e naturale facilità creativa gli consentono di elaborare immagini di notevole freschezza e immediatezza in un susseguirsi di temi quanto mai vari in cui predomina l'amore per la sua terra, per il paesaggio con le sue infinite suggestioni e per gli scorci di strade e di piazze di paese.
 
 
Fin dai primordi della sua pittura si muove nel solco del cosiddetto postimpressionismo, una corrente artistica che si confà al suo temperamento creativo, alla sua pittura di tocco, agile e vibrante, sempre alla ricerca di armonie compositive che si risolvono in visioni ariose e rasserenanti. Conscio della propria abilità pittorica e ansioso di andare oltre l'impressionismo, Piccoli volle guardare e impegnarsi in altre correnti pittoriche del nostro tempo. In proposito va ricordato il periodo della Nuova Figurazione fra gli anni '70 e '80: cambia l'impianto del quadro, gli oggetti, i corpi, le figure vengono fortemente sfigurate con grandi contrasti di luci ed ombre, di colori densi e segni decisi sincopati, creando atmosfere di tensione e quasi di stupore. Non manca inoltre nel suo curriculum qualche puntata nel mondo dell'astrazione. Anche in questa fase la sua bravura gli consente di raggiungere risultati di tutto rispetto. Egli riesce a dare vigore e insieme armonia alle immagini grazie soprattutto alla gioiosa istantaneità della stesura pittorica.
 
 
E' noto che la sua pittura ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti in concorsi, mostre personali e collettive; farne un elenco sarebbe troppo lungo, tanto più che le opere "parlano" meglio dei premi.
IMO BENELLI