Riordino Cencetti


Giorgio Cencetti
 
RIORDINAMENTO DELL' ARCHIVIO ANTICO DI CODIGORO 
RELAZIONE 
 
 
Il comune di Codigoro conservò le sue carte a partire o meno dal secolo XVI, poiché molti sono i documenti di quell'epoca che ancora si rinvengono: ma la prima notizia di un vero riordinamento dell'archivio si ha nel 1616, alle pagine 226 e 227 del I° libro delle Determinazioni, dal quale apprendiamo che fu anche impetrata da Roma una scomunica per tutti coloro che indebitamente detenessero documenti della Comunità. 
Nel 1657 fu ordinata una seconda inventariazione (Determinazioni, II, pag. 147); tra il 1661 e il 1663 all'archivio di Codigoro rivolse la sua attenzione anche il Legato di Ferrara. Nei tempi seguenti, però, nonostanti le numerose determinazioni consiliari, sembra che l'archivio andasse man mano ricadendo nel vecchio disordine tanto che nel 1740 fu ordinato un nuovo inventario. Non sembra tuttavia che questo venisse mai condotto a termine, e solo nel 1794, per incitamento del cardinale Spinelli, Legato di Ferrara, fu posto mano a un riordinamento definitivo, di cui fu incaricato Pietro Bellori, segretario della Comunità, con risultati veramente apprezzabili. Rimasero nucleo fondamentale, come prima, i registri delle determinazioni, quelli dei livelli e quelli degli estimi; ma ad essi fu aggiunta la massa delle carte sciolte che si erano accumulate in due e più secoli di amministrazione e che il Bellori divise in vari cartoni, ognuno dei quali ebbe il suo titolo, in base a una classificazione sufficientemente logica, se pure un poco arbitraria; e del tutto fu redatto un accuratissimo repertorio alfabetico in tre volumi. 
Nel 1826 rovinò il palazzo comunale in cui l'archivio era custodito, e nella rovina la maggior parte dei documenti andò dispersa. Di riparare il meglio possibile a questo danno fu incaricato il segretario Giuseppe Guirini, che, parte per la perdita delle carte, parte per il disordine in cui queste furono estratte dalle macerie, non poté ricostruire completamente l'ordinamento Bellori, ma con lodevole intuito archivistico cercò di conservare i resti quanto meglio fosse possibile, tanto da rendere ancora possibili, per lo meno, l'uso dei tre volumi dell'antico repertorio. 
Le carte posteriori al 1797 erano nel frattempo state disposte secondo le nuove norme che si andavano stabilendo nella repubblica Cisalpina e che si affinavano via via, sia pure in dipendenze dei concetti di astratto enciclopedismo allora dominati; e pertanto, se durante il primo periodo repubblicano gli atti di protocollo furono disposti in semplice ordine cronologico nei cartoni, più tardi, in applicazione delle norme per la istituzione e il funzionamento delle Prefetture e delle amministrazioni comunitative emanate nell'anno II della Repubblica Italiana (1802), fu istituito un titolario di classificazione, che rimase immutato anche dopo la Restaurazione, fino a tutto il 1819. Nel 1820, forse in seguito al motu proprio di Pio VII per il riordinamento amministrativo dello Stato pontificio, questo titolario venne rimaneggiato, ma in sostanza rimase ancora quello dell'epoca napoleonica fino al 1870. 
In questo modo l'archivio si era andato sistemando secondo la sua formazione storica, e questo era pertanto l'ordinamento da conservare e da rispettare. Viceversa, in tempo imprecisato, posteriore al 1820 e forse al 1870, qualche archivista, che non è stato possibile identificare, trovò poco comodo agli effetti pratici questa divisione e, se da una parte fu costretto dalla loro medesima forma esteriore a tenere sempre da parte i registri, fuse in una sola serie tutte le buste, di qualunque epoca fossero, segnalandole nel dorso con grandi lettere bianche corrispondenti all'iniziale del rispettivo titolo di classificazione. Le carte del periodo repubblicano furono poi riunite in sole quattro buste, a cui furono aggiunti 10 cartoni di "Diverse", evidentemente tratti dalle serie del periodo 1809/1819: alle prime furono assegnate le segnature delle buste precedenti, in modo che ognuna porta sul dorso più di una lettera, ai secondi, sempre seguendo il semplicistico sistema adottato, fu data la segnatura D. 
Col tempo, il progressivo aumento dell'archivio moderno costrinse a spostamenti a trasposizioni, durante i quali anche questo ordinamento fu sconvolto, e un recente trasloco aumentò la confusione; sì che, quando il Comune provvide alla nuova collocazione del nuovo archivio, dové pensare a un riordinamento definitivo anche della parte antica. 
Quanto si è detto finora mostra che il compito del riordinatore si presentava, per così dire, anticipatamente segnato. Trascurando la sistemazione più recente, del tutto arbitraria e priva di ogni logica storica e riducentesi del resto in sostanza non a un vero ordinamento ma a una diversa collocazione delle carte, si doveva ritornare a quella data dal Guirini, che riprendeva a sua volta, per quanto possibile, quella del Bellori; per il periodo posteriore al 1801 non c'era che seguire il titolario, tenuto conto del suo cambiamento avvenuto nel 1819. Un'eccezione si è dovuta fare per la serie delle "Diverse", che si è lasciata annessa alla parte repubblicana per l'impossibilità di reintegrare al loro posto i documenti che la compongono, mentre non si è creduto opportuno inserirla nella parte relativa agli anni 1801/1819 perché non trovava riscontro alcuno nella numerazione del titolario di classificazione. 
Seguendo questi criteri, si è riusciti insieme ad osservare scrupolosamente i precetti della dottrina archivistica e a giovare nel miglior modo possibile alla pratica: si è, per esempio, ottenuto fra l'altro di restituire tutto il loro valore ai sussidi gia esistenti per la consultazione, in particolare ai tre ottimi volumi di repertorio alfabetici eseguiti dal Bellori nel 1794 che possono ora rendere ottimi servigi per la ricerca. 
Per tanto, ora l'archivio antico dal Comune di Codigoro risulta costituito da quattro nuclei fondamentali: 
a) I registri, che furono sempre conservati a parte costituiscono, per così dire, l'ossatura dell'archivio. Contengono soprattutto le serie delle deliberazioni del Consiglio, qualche copialettere e gli estimi, fra i quali ci piace segnalare i due volumi contenenti le mappe, il primo dei quali, del 1572, comprende insieme la descrizione delle particole e la relativa pianta topografica, costituendo una vera rarità archivistica. 
b) L'archivio antico fino al 1800 (riordinamento Guirini), comprendente, in 80 cartelle numerate e divise in tomi, le carte sciolte dell'antica amministrazione comunale, con documenti originali risalenti al secolo XV e copie fino all' XIII e al XII. Per questo è guida utilissima il repertorio Bellori. 
c) L'archivio del Comune dal 1801 al 1819, comprendente 136 buste divise in 16 titoli; i protocolli relativi sono andati perduti, tranne un indice del 1821. 
d) L'archivio del comune dal 1820 al 1870, composto di 213 buste distribuite in 20 titoli (in realtà 19 perché l' 11° non esiste). 
Si comprende come per l'esecuzione di tale lavoro sia occorso tempo e fatica anche materiale, perché si è dovuto più volte collocare e ricollocare il materiale nelle serie che si andavano delineando solo a misura che, procedendosi nel lavoro, l'archivio svelava via via la sua composizione e il suo ordinamento primitivo: ma coloro che tale fatica hanno eseguita hanno motivo ora di ritenere che l'archivio antico del Comune di Codigoro abbia finalmente raggiunta la sua definitiva sistemazione e possa anche servire come fonte importante per chi voglia studiare la storia non solo di Codigoro ma di tutta la Romagna Estense.
 
[1941] Prof. Giorgio CENCETTI
 
 
INVENTARIO SOMMARIO DELL' ARCHIVIO ANTICO DEL COMUNE DI CODIGORO
 

 
N. SERIE TEMPO in cui comincia/finisce N.RO dei volumi o mazzi Osservazioni
a) REGISTRI
1 Determinazioni e deliberazioni consiliari 1608 / 1870 30  
2 Copialettere 1765 / 1805 4  
3 Indice del protocollo 1821 1  
4 Livelli 1667 / 1770 7  
5 Processi 1625 1  
6 Repertori 1816 / 1825 8  
7 Libri di cassa 1733 / 1861 35  
8 Estimo e catasto 1572 / 1815 19 di cui 2 voll. di mappe e uno di piante topogr.
9 Repertori notarili 1808 / 1894 11
10 Atti di stato civile 1806 / 1814 30  
11 Riordinamento Bellori 1794 3 repertori
12 Riordinamento Guirini 1826 2 relazioni e inventari
b) RIORDINAMENTO GUIRINI
1 Abbondanza 1665 / 1777 4 segnate A
2 Appalti 1766 1 " A
3 Argini 1574 / 1738 1 " A
4 Bonificazione 1565 / 1763 1 " B
5 Cassa Abbondanza 1766 / 1789 2 " C
6 Cassa Mandati 1768 / 1800 2 " C
7 Cassa Massaria 1551 / 1750 2 " C
8 Cassa Pubblica 1777 / 1788 2 " C
9 Chiese, Cappelle 1616 / 1778 1 " C
10 Codigoro 1669 / 1790 2 " C
11 Collette e Terratico 1400 / 1760 5 " C
12 Confini 1623 / 1765 1 " C
13 Consiglio 1736 / 1783 1 " C
14 Crispi 1578 / 1702 1 " C
15 Dazio Sale e Pesce 1735 / 1761 1 " D
16 Decime 1525 / 1675 1 " D
17 Determinazioni 1604 / 1679 2 " D
18 Diversi 1581 / 1782 2 " D
19 Dazi 1680 / 1763 1 " D
20 Fiera franca 1681 / 1783 1 " F
21 Forno pubblico 1658 / 1750 1 " F
22 Lagosanto 1693 / 1761 1 " L
23 Lettere di Legazione e repubblicane 1601 / 1801 24 " L
24 Macinato 1748 / 1769 1 " M
25 Maestro di scuola 1760 / 1793 1 " M
26 Medico 1631 / 1756 1 " M
27 Misure, Dazio 1694 / 1771 1 " O
28 Pomposa 1760 / 1772 1 " P
29 Pomposiane 1728 / 1791 1 " P
30 Privilegi Ducali 1354 / 1777 1 " P
31 Sanità 1624 / 1789 2 " S
32 SS. Sacramento 1709 / 1750 1 " S
33 Sbirri 1747 / 1757 1 " S
34 Scandagli forno 1706 / 1787 1 " S
35 Strade 1780 / 1793 1 " S
36 Tabelle 1653 / 1796 2 " T
37 Truppe estere 1706 / 1790 2 " T
38 Vie basse e valli 1510 / 1783 1 " V
39 Volano 1550 / 1786 2 " V
c) ARCHIVIO REPUBBLICANO
1 Anno IX repubblicano 1800 / 1801 1 segnata A.C.D.
2 Anno X repubblicano 1801 / 1802 3 " ABCDE.DEFH.GIL
3 Anno I repubblicano 1802 9 " da H a Z ed &
4 Diverse 1801 / 1815 10 " D
d) ARCHIVIO COMUNALE 1801 - 1819
1 Acque 1801 / 1819 3 segnate A
2 Arti e profess. liberali 1810 / 1819 2 " A
3 Censo 1802 / 1819 12 " C
4 Finanze e commercio 1802 / 1819 3 " F
5 Giustizia 1802 / 1819 4 " G
6 Istruzione 1810 / 1819 2 " I
7 Legislazione 1801 / 1819 20 " L
8 Magistrati 1802 / 1819 6 " M
9 Marina 1802 / 1819 4 " M
10 Militari e Guerra 1802 / 1819 13 " M
11 Polizia 1801 / 1819 6 " P
12 Popolazione 1802 / 1819 10 " P
13 Religione 1802 / 1819 3 " R
14 Rendite e spese 1802 / 1819 14 " R
15 Sanità 1804 / 1819 4 " S
16 Vettovaglie 1802 / 1819 7 " V
e) ARCHIVIO COMUNALE 1820 - 1870
1 Acque 1820 / 1870 8 segnate A
2 Agricoltura 1820 / 1868 4 " A
3 Beneficienza 1820 / 1868 12 " B
4 Censo 1820 / 1858 13 " C
5 Commercio 1820 / 1870 5 " C
6 Fondi comunali 1827 / 1868 7 " F
7 Istruzione pubblica 1820 / 1869 10 " I
8 Legislazione 1820 / 1868 28 " L
9 Magistrati 1820 / 1869 15 " M
10 Militare e guerra 1820 / 1866 10 " M
11       non esiste
12 Polizia 1820 / 1868 8 segnate P
13 Popolazione 1820 / 1869 5 " P
14 Poste 1820 / 1860 4 " P
15 Religione 1820 / 1863 7 " R
16 Sanità 1820 / 1868 12 " S
17 Spettacoli 1820 / 1852 1 " S
18 Strade e Fabbricati 1820 / 1870 10 " S
19 Tesoro 1820 / 1860 26 " T
20 Vettovaglie 1820 / 1861 10 " V
== Assunteria 1821 / 1868 6 senza titolo di classificazione né segnatura  
== Leva 1850 / 1863 4    
== Guardia Nazionale 1861 / 1872 2    
== Ordini e mandati 1861 / 1869 5    
== Banda Nazionale 1859 / 1868 1